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Air Cargo Shipping Services Antitrust Litigation. Azione collettiva in materia di antitrust da svariati miliardi di dollari che afferma la fissazione dei prezzi per i servizi di spedizione aerea da parte delle maggiori compagnie aeree mondiali. Gli attori sostengono che gli imputati abbiano ordito una cospirazione per fissare, incrementare, mantenere o stabilizzare i prezzi dei servizi di spedizione aerea coordinando i sovrapprezzi (imposte che i corrieri aerei aggiungono alle normali tasse di spedizione per costi aggiuntivi specifici, quali il "sovrapprezzo del carburante" o "sovrapprezzo per la sicurezza"), con accordo comune di eliminare o impedire gli sconto, accordandosi sui profitti e sulla distribuzione dei clienti, tutto in violazione con le leggi statali e in materia di antitrust degli Stati Uniti.

Lufthansa e Swiss International Air Lines hanno accettato il pagamento di 85 milioni di dollari americani come accordo per la causa da azione collettiva in corso negli Stati Uniti. I membri dell'azione collettiva negli Stati Uniti hanno acquistato servizi per la spedizione aerea delle merci entro, da e verso gli Stati Uniti dal 1° gennaio 2000 all'11 settembre 2006, incluse le persone che hanno acquistato servizi di spedizione aerea dai corrieri, da qualsiasi compagnia aerea.

Banana Class Action Settlement. L'istanza afferma che gli imputati hanno cospirato per fissare, incrementare, mantenere o stabilizzare i prezzi delle banane e controllano e limitano la produzione delle banane vendute negli Stati Uniti, costringendo le persone a pagare prezzi più elevati. Gli accordi includono tutti coloro che hanno acquistato banane negli Stati Uniti o ad essi fornite, direttamente dagli imputati o da uno qualsiasi dei cospiratori, dal 1° maggio 1999 fino alla data in cui la corte approva in via definitiva gli accordi.

Carbon Black Antitrust Litigation. Gli attori di questo caso sono aziende/enti che hanno acquistato prodotti a base di nerofumo direttamente dagli imputati, durante il periodo che va dal 30 gennaio 1999 al 18 gennaio 2005. Gli imputati sono aziende leader nella produzione e la vendita di nerofumo negli Stati Uniti. Gli attori sostengono che gli imputati abbiano ordito una cospirazione per fissare, incrementare, mantenere o stabilizzare i prezzi del nerofumo negli Stati Uniti in violazione delle leggi federali in materia di antitrust. Gli attori affermano che la cospirazione è stata avviata tramite una serie di annunci di aumenti di prezzi coordinati e di conseguenza hanno dovuto versare una cifra superiore per il nerofumo rispetto a quella dovuta in assenza della cospirazione dichiarata.

Accordo Columbus Drywall v. Masco Corporation. La corte ha approvato in via preliminare un accordo proposto parziale di una causa per azione collettiva, che interessava un gruppo di appaltatori di isolamenti residenziali. La causa afferma che Masco Corp. e alcuni affiliati ("Masco") e almeno cinque produttori o distributori (gli "Imputati") hanno cospirato per violare le leggi federali in materia di antitrust concordando di imporre e mantenere uno "spread" tra i prezzi che Masco paga per gli isolamenti in fibra di vetro e i prezzi pagati dagli appaltatori di isolamenti residenziali. Gli imputati CertainTeed Corporation, Guardian Fiberglass, Inc., Guardian Building Products Distribution, Inc. (indicati collettivamente con "Guardian"), Johns Manville e Knauf hanno acconsentito di accettare l'accordo (gli "Accordi").

Cotton Yarn Antitrust Litigation. A partire da marzo 2004, sono state depositate numerose istanze di azione collettiva contro gli imputati da parte degli acquirenti diretti di filati di cotone. I casi sono stati tutti riuniti nel Middle District del Carolina nel Nord degli Stati Uniti. Gli attori affermano che gli imputati hanno messo in atto un contratto e una cospirazione per fissare, incrementare, mantenere o stabilizzare il prezzo dei filati di cotone venduti negli Stati Uniti, in violazione della Sezione 1 del Sherman Act, 15 U.S.C. §1. Gli attori affermano inoltre che hanno dovuto versare un cifra per i filati di cotone superiore a quella dovuta in assenza della cospirazione e sperano di ottenere un risarcimento triplo dei danni unito al rimborso dei costi giudiziari.

Currency Conversion Fee Antitrust Litigation. La causa riguarda il prezzo che i possessori di carte di pagamento Visa, MasterCard, o Diners Club hanno dovuto versare per transazioni in valuta straniera, o con commercianti stranieri tra il 1 febbraio 2006 e l'8 novembre 2006. Gli attori esigono di sapere le modalità in cui sono stato stabiliti e divulgati i prezzi delle carte di credito/bancomat per le transazioni straniere, dichiarando che Vista, MasterCard, le banche del gruppo e Diners Club hanno cospirato per stabilire e nascondere le imposte, di solito ammontanti all'1-3% delle transazioni straniere e che Visa e MasterCard hanno aumentato i tassi di cambio di base prima di applicare tali imposte. Gli imputati includono Visa, MasterCard, Diners Club, of America, One/First USA, Chase, Citibank, MBNA, HSBC/Household e Washington Mutual/Providian. Respingono le richieste degli attori e affermano che non hanno compiuto nulla di sbagliato, improprio o illecito.

Diamond Class Action Settlement. L'istanza processuale è cominciata con la proposta di un accordo per 295 milioni di dollari americani con De Beers. I clienti singoli e i commercianti di diamanti sono eleggibili per il ricorso contro l'accordo proposto. L'accordo proposto riguarda una serie di istanze di azioni collettive che affermano che De Beers ha applicato prezzi non concorrenziali ai diamanti grezzi che vendeva. Hanno inoltre affermato che De Beers ha monopolizzato il mercato dei diamanti grezzi diffondendo pubblicità false e ingannevoli. L'istanza di azione collettiva compie solo ricorsi contro De Beers. In base all'accordo proposto è stato creato un fondo da 295 milioni di dollari americani. Il fondo dell'accordo sarà distribuito a due gruppi, o classi di acquirenti: il gruppo degli acquirenti diretti e degli acquirenti indiretti. Il gruppo degli acquirenti diretti comprende persone o aziende, diverse dai sightholder di Diamond Trading Company, che hanno acquistato pietre preziose direttamente da De Beers, o da uno dei concorrenti dell'attività diamantifera, tra il 20 settembre 1997 e il 31 marzo 2006. Il gruppo degli acquirenti indiretti include persone o aziende che hanno acquistato diamanti, gioielli con diamanti o altri prodotti contenenti diamanti per soggetti diversi da De Beers o uno dei concorrenti nell'attività mineraria diamantifera tra il 1° gennaio 1994 e il 31 marzo 2006. Il gruppo degli acquirenti indiretti viene ulteriormente suddiviso in due sottoclassi: il sottogruppo dei consumatori, che comprende persone che hanno acquistato diamanti e prodotti con diamanti per uso privato o come regalo, e il sottogruppo dei rivenditori, composto da aziende che hanno acquistato diamanti e prodotti con diamanti per rivenderli. Il termine ultimo per la presentazione del ricorso è il 19 maggio 2008.

 

 

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